{"id":9951,"date":"2022-04-01T21:50:13","date_gmt":"2022-04-01T19:50:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enricobonino.com\/?p=9951"},"modified":"2022-04-02T10:11:27","modified_gmt":"2022-04-02T08:11:27","slug":"roger-baxter-jones-pibaro-ci-pibaro-la","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/roger-baxter-jones-pibaro-ci-pibaro-la.html","title":{"rendered":"via Roger Baxter Jones + Pibaro-ci Pibaro-la"},"content":{"rendered":"<h2>Quando la via \u00e8 ottima, il cielo \u00e8 blu e il freddo ti fa passare l&#8217;entusiasmo<\/h2>\n<p>Primi due giorni di &#8220;vacanza&#8221; da mesi, le condizioni sono costantemente buone nonostante il breve intermezzo della neve sabbiosa. Per quanto sia stato secco negli ultimi mesi les goulottes sono sorprendentemente fornite di buon ghiaccio.\u00a0<br \/>\nCon Ilaria abbiamo altri obbiettivi ma dopo la nevicata vogliamo andare sul sicuro. Il giorno prima ho fatto una ricognizione in zona e la Roger Baxter Jones sembra essere papabile. Il cielo \u00e8 blu, la via \u00e8 ottima. Partiamo presto dal rifugio Torino per goderci la giornata e non fare le corse a prendere la funivia. L&#8217;aria \u00e8 subito frizzantina, ma nulla di strano a Marzo in alta montagna.\u00a0<br \/>\nAttacchiamo la via e godiamo dei primi raggi del Sole, l&#8217;alba \u00e8 spaziale, ci muoviamo rapidamente, ma non riusciamo a scaldarci.\u00a0<br \/>\nIl ghiaccio \u00e8 cemento, le viti tengono alla grande e qualcuno si \u00e8 addirittura ritirato da met\u00e0 via su Abalakov. Proseguiamo felici di essere l\u00ec, i tiri son davvero belli e la linea estetica.\u00a0 Per me \u00e8 un risveglio di ricordi lontani, quando percorsi la via nel 2008 e da l\u00ec a poco aprii la vicina &#8220;Reve Cach\u00e9&#8221;. Ma non riusciamo a scaldarci.<br \/>\nArrivati alla base della cascata passiamo in ombra, e in cima al tiro faccio di tutto per andare a lambire l&#8217;ultimo raggio di Sole a destra, su un comodo terrazzo. Ma fa sempre pi\u00f9 freddo e il vento si alza.\u00a0<br \/>\nArriviamo cos\u00ec alla biforcazione con &#8220;la Voie des Bleraux&#8221; e proseguiamo per la via originale come da programma. Al tiro successivo Ilaria arriva in sosta in lacrime, non si sente pi\u00f9 i piedi, vuole scendere. Mi guardo in torno e vedo che alla fine della goulotte, ovvero circa due tiri pi\u00f9 lontano, c&#8217;\u00e8 ancora il Sole e sul versante opposto, stranamente, sembra esserci meno vento.\u00a0<br \/>\nLa convinco a salire: il Sole e il riparo pi\u00f9 vicino sono verso l&#8217;alto e non verso il basso. L\u00e0 potremo trovare un p\u00f2 di sollievo.\u00a0<br \/>\nSaliamo di conserva fino in cima il pi\u00f9 velocemente possibile, cambiamo versante e con 4 doppie siamo finalmente alla comba che separa il Maudit dal Tacul: \u00e8 ancora al Sole e possiamo rifocillarci qualche minuto al riparo.\u00a0<br \/>\nScendiamo dalle doppie di Filo d&#8217;Arianna e rimettiamo gli scarponi da sci..gelidi. Finalmente al Torino ci aspetta la stufa a pellet. Ci scaldiamo, mangiamo e domani \u00e8 un altro giorno. Ma ancora oggi dopo 10 gg abbiamo le dita dei piedi un p\u00f2 insensibili.\u00a0<br \/>\nA volte va solo di sfiga&#8230; attrezzati a dovere, giornata super, Sole, buone condizioni&#8230; ma il vento non era proprio previsto e ci ha &#8220;presi a schiaffi&#8221; tutto il giorno. L&#8217;unica cosa che si pu\u00f2 fare con l&#8217;imprevisto \u00e8 cercare di rimanere lucidi e prendere le giuste decisioni. Come dicevo&#8230;ci si pu\u00f2 provare.\u00a0<\/p>\n<p>In allegato trovate la relazione scaricabile. Sulle foto i tracciati delle vie di salita e di discesa.<\/p>\n<p>Ringrazio come sempre gli sponsor Scarpa, Mtb_ness integratori per lo sport, IceRock equipment<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando la via \u00e8 ottima, il cielo \u00e8 blu e il freddo ti fa passare l&#8217;entusiasmo Primi due giorni di &#8220;vacanza&#8221; da mesi, le condizioni sono costantemente buone nonostante il breve intermezzo della neve sabbiosa. 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