{"id":613,"date":"2012-05-30T16:10:03","date_gmt":"2012-05-30T14:10:03","guid":{"rendered":"https:\/\/enricobonino.devel07.com\/mount-mckinley-6194-m-alaska.html"},"modified":"2020-02-13T09:22:40","modified_gmt":"2020-02-13T08:22:40","slug":"mount-mckinley-6194-m-alaska","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/mount-mckinley-6194-m-alaska.html","title":{"rendered":"Mount McKinley 6194 m &#8211; Alaska"},"content":{"rendered":"<p>Dopo aver saltato la spedizione del 2011 al Monte Logan, a causa dell\u2019infortunio alla caviglia, quest\u2019anno non potevo perdermi l\u2019Alaska e la salita al Mount McKinley.<\/p>\n<div>\n<p>L\u2019Alaska \u00e8 uno di quei posti mitici che hanno insita nel nome l\u2019avventura. Terra sconfinata e poco abitata, \u00e8 l\u2019apoteosi della natura e della fauna che si mostrano col loro aspetto pi\u00f9 selvaggio: ghiacciai, foreste, laghi, fiordi, fiumi, orsi, balene, orche, sono solo una piccola parte di ci\u00f2 che questa terra ha da offrire al turista.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno il gruppo \u00e8 composto da 8 persone ed \u00e8 davvero superlativo per simpatia e preparazione fisica (mi consola visto che uno degli ultimi clienti che ho portato in spedizione ha cercato di accoltellarmi a 5000 m!). La varia provenienza dei componenti sembra quasi una barzelletta: c\u2019era una volta un italiano, un francese e un inglese che\u2026 ma \u00e8 proprio la diversa cultura a far da ciliegina sulla torta per una spedizione piacevole e all\u2019insegna del divertimento.<\/p>\n<p>Partiamo a fine aprile con destinazione Anchorage. Subito i primi intoppi: alla dogana ci requisiscono tutto il buon cibo europeo che avevamo portato appresso per deliziare il palato durante la permanenza in quota; ma non solo, anche parte dei liofilizzati ci vengono requisiti. Si preannuncia gi\u00e0 una bella giornata di shopping in citt\u00e0 per fare rifornimento. Quindici giorni di autonomia totale per 8 persone: mi toccher\u00e0 fare una cordata di carrelli!<\/p>\n<p>Sbrigate le ultime faccende organizzative ci trasferiamo a Talkeetna, piccolo paesino a nord di Anchorage degno di Jhon Wayne e Tex Willer: la sola differenza \u00e8 che il Ranger va in giro in bicicletta e non a cavallo. Il Roadhouse hotel, dove alloggiamo, \u00e8 davvero caloroso e famigliare e ci permette di godere degli ultimi confort prima della vita montanara isolati dal resto del mondo. Nel pomeriggio andiamo al meeting con i Rangers che ci fanno terrorismo psicologico riguardo ai congelamenti e alla quota: a quanto pare la media delle amputazioni da congelamento \u00e8 abbastanza elevata e, spesso, anche per strada, i locali sono molto interessati a contare il numero delle dita dei &#8220;climbers&#8221; scesi dal McKinley. Cosa pi\u00f9 divertente, usciamo dal gabbiotto dei Rangers con 4 secchi di plastica con tappo a vite e sacchetti biodegradabili per conservare i nostri &#8220;bisogni&#8221; durante il viaggio. Assolutamente vietato sporcare: riempire il sacchetto, chiudere con cura e gettare in crepacci ben segnalati di profondit\u00e0 non inferiore ai 10 m.<\/p>\n<p>Si parte: prima un tentativo di volo fallito il 30 aprile sera, poi il mattino seguente, atterriamo sul Kahiltna Glacier dove ci attende Lisa, la responsabile del campo base. Scarichiamo i bagagli e li disponiamo al meglio sulle slitte. Giusto il tempo di capire come legarsi con 8 persone con slitta al seguito e si parte per campo 1. Non ci rendiamo ancora bene conto di dove siamo, gli spazi sono infiniti, una quantit\u00e0 di montagne inimmaginabile ci circonda, e tra queste il McKinley, il Mount Foraker e il Mount Hunter: picchi mitici dell\u2019alpinismo moderno e non.<\/p>\n<p><strong>La salita al Denali (o McKinley) per il West Buttress: <\/strong><\/p>\n<p>La salita al Mount McKinley per il West Buttress \u00e8 obbiettivamente poco pi\u00f9 difficile tecnicamente che la risalita della famosa Vall\u00e9e Blanche per poi proseguire in cima al Mont Blanc du Tacul. Solo 200 m di corde fisse su di un pendio ghiacciato e una facile cresta di misto classico &#8220;intralciano&#8221; il cammino; per il resto \u00e8 una salita facile in gran parte salibile con sci o racchette da neve.<\/p>\n<p>Cosa rende quindi cosi nefasta la reputazione di questa montagna? Il meteo insieme alla quota. Il massiccio del Denali \u00e8 tormentato da una meteo estremamente variabile che pu\u00f2 passare dal Sole caldo a 4200 m a tempeste con venti ben al di sopra dei 100 km\/h e forti nevicate anche sotto i 3000 m di quota. Le temperature sono altrettanto variabili sia per bel tempo che per brutto tempo. Noi abbiamo toccato i -27 gradi C in tenda la notte, ma di giorno con il Sole si stava bene con un pile leggero in assenza di vento. La grossa incognita sono le previsioni meteo quasi inesistenti e poco affidabili. Non si pu\u00f2 davvero spingere il limite\u2026 se no si paga dazio!<\/p>\n<p>Purtroppo, dopo diversi giorni di bel tempo, arrivati a circa un\u2019ora da C5 (l\u2019ultimo) la tempesta \u00e8 arrivata. Dopo tre giorni passati in tenda (e vi assicuro che ho avuto davvero paura che il vento ce la portasse via con noi dentro!!!) e pochi giorni di scarto, abbiamo deciso di scendere a valle per non perdere l\u2019aereo di rientro. Abbiamo dovuto ri-tracciare tutta la discesa tra i crepacci &#8220;formato famiglia&#8221; in 50 cm di neve fresca, ma anche questo ha reso l&#8217;avvetura ancora pi\u00f9 bella.<\/p>\n<p>Il gruppo era davvero divertente e unito. Chiaramente un po&#8217; di delusione \u00e8 stata inevitabile, ma fortunatamente il buonsenso ha avuto la meglio sulla voglia di vetta!<\/p>\n<p>Spero di tornare presto nel massiccio del Denali, magari questa volta per allontanarmi un po&#8217; dalla folla alla ricerca di qualche parete o sperone incontaminato.<\/p>\n<p>A breve le foto della spedizione!!!<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver saltato la spedizione del 2011 al Monte Logan, a causa dell\u2019infortunio alla caviglia, quest\u2019anno non potevo perdermi l\u2019Alaska e la salita al Mount McKinley. L\u2019Alaska \u00e8 uno di quei posti mitici che hanno insita nel nome l\u2019avventura. 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