{"id":596,"date":"2016-12-10T13:30:03","date_gmt":"2016-12-10T12:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/enricobonino.devel07.com\/el-chico-m6-4-250m-via-nuova.html"},"modified":"2020-03-13T17:08:01","modified_gmt":"2020-03-13T16:08:01","slug":"el-chico-m6-4-250m-via-nuova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/el-chico-m6-4-250m-via-nuova.html","title":{"rendered":"El Chico M6+? 4\u00b0 250m &#8211; via nuova"},"content":{"rendered":"<p>Difficile trovare ghiaccio in quest&#8217;inverno primaverile. Allora mi dedico alla riscoperta di vecchie vie di roccia ormai abbandonate per via del ritirarsi dei ghiacciai e per la la loro discontinuit\u00e0 tecnica. Queste vie si prestano per\u00f2 molto bene ad essere percorse in inverno in stile DRY, ottima scuola per vie pi\u00f9 impegnative. &#8220;El Chico&#8221; si sviluppa in parete NNE ed \u00e8 un mix tra le vie &#8220;Pinelli-Sabbadini&#8221; e &#8220;Lenoir&#8221; raggiungendo la classica &#8220;Ottoz&#8221; sull&#8217;ultimo tiro.<\/p>\n<div>\n<p>Finalmente dopo molto tempo, con Olly riusciamo a trovare 2 giorni di bel tempo in alta montagna. Questa volta gli avevo promesso che saremmo riusciti a tirar fuori le picozze per inaugurare l&#8217;inverno. Non che scalare al mare ci dispiaccia, per\u00f2 cominciava a diventare frustrante che ad ogni uscita in programma facesse bello fino al giorno prima e poi cambiasse di colpo la meteo, rispedendoci a gozzovigliare tra calcare e Bar Sport <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.enricobonino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/smil3dbd4d6422f04.gif\" alt=\"\" \/> Ormai dopo tanti anni Olly si fida ciecamente di me, e l&#8217;unica informazione che aveva per i due giorni era il materiale da portare&#8230; il tempo ci ha graziati e ne abbiamo fatto buon uso.<\/p>\n<p>Il primo giorno ci dirigiamo verso la Pyramide per tentare un via nuova che avevo avvistato qualche tempo prima. L&#8217;incognita c&#8217;\u00e8 sempre, ma con una buona conoscenza del territorio ed un accurato studio delle guide topografiche, l&#8217;ottimismo \u00e8 alto. Ancora una volta la vall\u00e9e Blanche sembra essere quasi interamente nostra, solo poche anime in giro dirette chi a scalare su roccia, chi alla Valeria. Ci fermiamo su un piccolo isolotto glaciale nel mezzo di una zona di grossi crepacci alla base della parete e ci prepariamo. Come sempre passare la terminale riserva qualche emozione, ma si rivela meno peggio del previsto. Si parte!<\/p>\n<p>Trovo davvero interessante e didattico condividere l&#8217;apertura di vie nuove con i miei clienti. Ci si trova in situazione sconosciuta, su terreno sconosciuto, a dover progredire e poi scendere dovendo spesso costruire gli ancoraggi. In poche ore ci si trova davanti tutte le situazioni che un amatore pu\u00f2 incontrare in una qualsiasi via a lui sconosciuta con in pi\u00f9 &#8220;l&#8217;aggravante&#8221; di non aver neanche una relazione a disposizione. Penso che sia molto formativo mostrare come si affrontano queste situazioni in sicurezza e col giusto approccio.<\/p>\n<p>Saliti con la prima funivia arriviamo in cima alla Pyramide all&#8217;imbrunire, ormai le giornate son corte. Ma la fatica del rientro al Torino \u00e8 ampiamente ripagata dall&#8217;incantevole panorama che ci circonda: una notte stellata illuminata a giorno dalla mezza Luna accompagna i nostri passi, e ad accoglierci Mauro, Catrin, Rebecca e Lori con un&#8217;abbondante cena fuori orario. Il giorno seguente cambio programma, ci dirigiamo verso la classica cresta d&#8217;Entreves per un p\u00f2 di scuola di progressione a corda corta, che quest&#8217;oggi \u00e8 Olly a condurre.<\/p>\n<p>E anche questa due giorni insieme \u00e8 terminata nel migliore dei modi. Bravo Olly, bella riuscita dopo sei mesi di assenza dall&#8217;alta montagna. Ora speriamo che finisca la primavera e inizi l&#8217;inverno ad accompagnarci verso altre avventure.<\/p>\n<p>Buone gite a tutti.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Difficile trovare ghiaccio in quest&#8217;inverno primaverile. Allora mi dedico alla riscoperta di vecchie vie di roccia ormai abbandonate per via del ritirarsi dei ghiacciai e per la la loro discontinuit\u00e0 tecnica. 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