{"id":580,"date":"2012-10-21T10:50:54","date_gmt":"2012-10-21T08:50:54","guid":{"rendered":"https:\/\/enricobonino.devel07.com\/beyond-good-and-evil-integrale.html"},"modified":"2020-03-13T15:02:05","modified_gmt":"2020-03-13T14:02:05","slug":"beyond-good-and-evil-integrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/beyond-good-and-evil-integrale.html","title":{"rendered":"Beyond Good and Evil &#8211; Integrale"},"content":{"rendered":"<p>Erano due settimane ormai che con Gian ci messaggiavamo a ogni aggiornamento meteo (3 volte al giorno!), per cogliere l\u2019attimo giusto e portare a casa questo sogno tenuto per anni nel cassetto dei desideri da entrambi! Ma le temperature calde e le ultime nevicate continuavano a giocare continuamente a nostro sfavore e la cosa stava diventando davvero frustrante!<\/p>\n<div>\n<p>Mark Twight scrisse: \u00ab Although conditions improved drastically from when the first ascent was made, they were not good enough to tempt anyone into the last four pitches, which are the most dangerous ones on this climb, so despite numerous claimed \u201cascents\u201d they all traverse off after the 10th pitch. \u00bb. Beyond good and Evil \u00e8 una via mitica, \u201cla Goulotte\u201d con la G maiuscola dove si racchiudono tutti gli aspetti dell\u2019alpinismo tecnico e dove a ogni metro devono essere messe in gioco le esperienze acquisite negli anni. Non era nei nostri piani n\u00e9 nei nostri pensieri traversare sulla Rebuffat-Terray all\u2019undicesimo tiro, una via cos\u00ec geniale non pu\u00f2 essere percorsa a met\u00e0, tanto pi\u00f9 che i tiri pi\u00f9 impegnativi sono proprio tra gli ultimi.<\/p>\n<p>Tentai questa salita pi\u00f9 volte nel 2002. L\u2019ultima volta che si era formata in condizioni ottimali, alla fine del sesto tiro, portato a termine il diedro caratteristico, fui costretto a scendere a causa dei soci, diventando matto e sapendo che condizioni cosi buone accadevano solo una volta ogni 10 anni, forse! Col senno di poi, e meno male, mi sto accorgendo sempre di pi\u00f9 che quando si \u00e8 giovani spesso si \u00e8 \u201cfuori di biocca\u201d e troppo sprezzanti del pericolo in virt\u00f9 della tecnica o dell\u2019allenamento fisico.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, onestamente, sono contento di aver aspettato 10 anni per portare a termine questa salita e poterla condividere con un caro amico come Gian, che se l\u2019\u00e8 giocata a tiri alterni dando il meglio di s\u00e9, tenendo conto che era anche la prima di stagione! Diciamo che andare in giro con Gian \u00e8 spesso frustrante: quando andammo alla Nord dell\u2019Eiger il suo allenamento estivo consisteva in 4\/5 uscite a Montestrutto in falesia e questa volta, per mantenere alto il grado tecnico, ha fatto 1000 km in bici e zero arrampicata! F\u00e0 o non f\u00e0 un po\u2019 incazzare?!?<\/p>\n<p>Decidiamo, con poca convinzione,\u00a0di partire venerd\u00ec; bivacchiamo all\u2019aperto perch\u00e9 le temperature si mantengono alte! Ci siamo portati dietro materiale per aprire una via sul Capitan: qualcosa dovevamo fare e qualche alternativa in mente ce l\u2019avevamo! Poi, sull\u2019imbrunire, verso le 19:30 vediamo luci di frontali che rientrano dai Pelerins e quando ci dicono che scendevano tutti da Beyond \u00e8 bastato guardarsi negli occhi che abbiamo rifatto subito gli zaini! Chiediamo informazioni dettagliate e capiamo che nessuno \u00e8 andato in cima ma tutti avevano traversato sulla Rebuffat Terray! Un po\u2019 ci scoraggiava il fatto che nessuno si fosse fidato a tentare i tiri finali originali di Beyond; d\u2019altra parte, la voglia di fare questa salita \u00e8 troppa e decidiamo di partire. Vada come vada, al peggio scendiamo! Partiamo presto, alle 5 e 30 attacchiamo, per avere pi\u00f9 tempo e lavorarci i tiri alti che sapevamo essere il crux della via e totalmente da pulire. La prima parte, fino alla giunzione, era in condizioni perfette, tant\u2019\u00e8 che alle 10 siamo al decimo tiro. Da qui tutto da scoprire, mentre le temperature cominciavano a salire rendendo la neve inconsistente! L\u2019undicesimo tiro \u00e8 un diedro caratteristico aperto a libro di 25 metri circa con un po\u2019 di neve spruzzata sulla faccia sinistra. Come sono arrivato in vista del tiro mi sono magicamente figurato la linea di salita migliore partendo appena a sinistra in un diedro parallelo per poi saltare dentro quello principale laddove avrei trovato neve pi\u00f9 consistente. Mai verticale ma sempre sostenuto e delicato su 2\/3 centimetri di neve pi\u00f9 o meno inconsistente per i primi 10 metri. Con un po\u2019 di astuzia ci si protegge e poi ci si ribalta a destra nel diedrone. Ancora qualche metro e il primo tiro crux \u00e8 andato! La cosa pazzesca che rende difficile la salita in questo tratto \u00e8 che tutto \u00e8 bianco ovunque, tutto ricoperto da uno strato di neve che per\u00f2 non si sa mai se \u00e8 sottile, spesso, consistente o inconsistente\u2026 un grande labirinto bianco, dove astuzia, calma ed esperienza devono farla da padroni se no si salta gi\u00f9!\u00a0Il dodicesimo tiro si sposta ancora a destra, non tanto ripido ma con un sacco di neve molle e un paio di passi tipo: \u201cok, carico il piede, chiudo gli occhi e spero che tenga\u201d. Le soste sono tutte da costruire nella parte alta e questo ci piace molto e ci fa sentire davvero in montagna! Il 13 tiro \u00e8 l\u2019ultimo tiro chiave: un diedro a 80 gradi con roccia rotta nella fessura di fondo e placca liscia a destra chiaramente ricoperta di neve incognita. Quando il Gian mi raggiunge in sosta alla base del tiro, lo guardo e gli dico un po\u2019 sconfortato: \u00ab Gian, fa davvero caldo e la neve non tiene pi\u00f9, se vuoi provo a fare qualche passo ma la vedo improbabile da salire. \u00bb. Poi metro dopo metro mi caccio in un posto dove chiaramente sarebbe stato un problema scendere, o meglio, avrei dovuto abbandonare materiale costoso; ma il desiderio di ingaggiarmi ancora un po\u2019 e mettermi alla prova, non essendoci grossi pericoli oggettivi se non quello di saltar di sotto <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.enricobonino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/smil3dbd4d6422f04.gif\" alt=\"\" \/> era troppo forte. Un po\u2019 di dry, 2 passi di artif e un po\u2019 di trattenuto respiro\u2026 arrivo fuori dalle difficolt\u00e0 e costruisco una sosta a 6 punti per esser sicuro che il cinghiale dietro di me non ci porti tutti a valle <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.enricobonino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/smil3dbd4d6422f04.gif\" alt=\"\" \/>. Alla fine lui la fa facile e in poco tempo arriva in sosta. Prende il comando e nuotando non poco nella neve molle, raggiunge il colle. Dopo aver spostato 3 metri cubi di neve fa sosta e mi recupera\u2026 SIAMO IN CIMA!!! Non ci possiamo credere, davvero un sogno realizzato! Ci godiamo il Sole, mangiamo e con tanta calma scendiamo a valle godendoci ogni minuto di questa bellissima giornata!<\/p>\n<p>P.S. Daremo il soprannome alla nostra salita chiamandola \u201cBeyond with the Donkey\u201d creato per l\u2019occasione dalla chicca del week end: Gian, con una spilletta del \u201cDonkey Sanctuary\u201d (il Santuario degli Asinelli) sul gilet (vedi foto) regalatagli da sua figlia, viene scambiato per Guida Alpina e gli viene fatto lo sconto al momento di pagare gli acquisti al Quechua shop. Poi, nell\u2019ultima doppia, sfila le corde e le lascia risalire 5 metri rendendole irraggiungibili. Da qui il nuovo nome!!!<\/p>\n<p>Grande Gian, grazie per questa magnifica salita!!!<\/p>\n<p><b>Si ringraziano come sempre gli sponsor Scarpa, Patagonia, Black Diamond e Baroli Sport per il materiale fornito.<\/b><\/p>\n<p style=\"margin: 0.0px 0.0px 12.0px 0.0px; font: 12.0px Arial; color: #222222;\"><b>Chi fosse interessato ad essere accompagnato su quest\u2019itinerario, pu\u00f2 contattarmi via mail: <a href=\"enrico.mountainguide@gmail.com\">enrico.mountainguide@gmail.com<\/a><\/b><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano due settimane ormai che con Gian ci messaggiavamo a ogni aggiornamento meteo (3 volte al giorno!), per cogliere l\u2019attimo giusto e portare a casa questo sogno tenuto per anni nel cassetto dei desideri da entrambi! 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