{"id":2171,"date":"2011-10-06T12:37:25","date_gmt":"2011-10-06T10:37:25","guid":{"rendered":"https:\/\/enricobonino.devel07.com\/valle-soana.html"},"modified":"2020-03-14T23:11:04","modified_gmt":"2020-03-14T22:11:04","slug":"valle-soana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/valle-soana.html","title":{"rendered":"Valle Soana"},"content":{"rendered":"<p>Prima salita: Motto &#8211; Predan nell\u2019ottobre del 1989.<\/p>\n<div>\n<p>Riattrezzatura a fix ad opera di Giampiero Bertotti, Enrico Bonino, Marcello Bevilacqua, Roberto Spadotto.<\/p>\n<p>\u00ab In cuor mio spero che almeno sia mantenuto il carattere originario di queste vie, impegnative e difficili, in cui non era fatta nessuna concessione ai ripetitori\u2026 \u00bb. \u00ab \u2026allora poter ripetere e riapprezzare le vie come Magia\u2026 magari solo con le placchette e le soste rinnovate, ci potr\u00e0 ricordare ancora quel brivido che rende cos\u00ec speciale l&#8217;arrampicata su queste grandi pareti granitiche\u2026 \u00bb. (Maurizio Oviglia), pagina 40 di Rock Paradise\u2026 una colonna e mezza scritta pi\u00f9 di 10 anni fa! L\u2019ho letta e riletta diverse volte ad occhi aperti e occhi chiusi\u2026 nei sogni! Nel silenzio di quei momenti in cui la vita ti porta a pensare a quel brivido! Ti porta alla realt\u00e0 e ti scuote, ti fa reagire come linfa vitale. Quello che \u00e8 l\u00ec sopito da anni comincia a prendere forma a muovere risorse, amicizie, forze che inconsapevolmente diventeranno la base per una esperienza che lascer\u00e0 una traccia in noi e, speriamo, nei prossimi ripetitori. Condividere con gli amici queste sensazioni \u00e8 stato bello, imparare dai nostri limiti, forzarli, sentire le scariche di adrenalina hanno fatto s\u00ec che le risate condivise assumessero un sapore indelebile. Un pezzetto di storia, inalterato, risorto dalle nebbie del tempo e consegnato alle generazioni di\u00a0arrampicatori attuali e futuri.<\/p>\n<p>Partendo dalla macchina si segue il sentiero della Schiappa, a met\u00e0 della pietraia sulla sinistra si sale seguendo ometti e bolli rossi fin sotto la parete del cun\u00ec, spostati di un centinaio di metri a sx rispetto l&#8217;attacco della via. Si sale comodamente sulla cengia e seguendo i bolli si arriva all&#8217;attacco della via (20 minuti). \u201cPlacca verticale con piccole prese per questa via impegnativa, giudicata molto interessante nelle prime lunghezze.\u201d La guida descrive cos\u00ec l&#8217;itinerario e volutamente lascio a voi la gioia di scoprire la vostra personale visione della via\u2026 dopo averla salita. Noi ci siamo impegnati a sostituire tutti gli spit e le soste esattamente dove erano posizionate in origine; grattato per due giorni con spazzole di ferro e smaltito il ferraccio tolto! Sicuramente una spazzolata servir\u00e0 ancora; gli spit originari se pur entravano per un centimetro e mezzo ci hanno permesso di recuperare sacchi e materiale nonch\u00e9 di fare una gran fatica a toglierli tutti!<\/p>\n<p>Giampiero, Enrico, Marcello, Roberto<\/p>\n<p>P.S. Un invito caloroso a tutti: leggete un pezzo di storia, Rock Paradise! Un abbraccio a tutti e buone salite!<\/p>\n<p>Giampiero Bertotti<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima salita: Motto &#8211; Predan nell\u2019ottobre del 1989. 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