{"id":1794,"date":"2012-02-07T10:09:28","date_gmt":"2012-02-07T09:09:28","guid":{"rendered":"https:\/\/enricobonino.devel07.com\/via-nuova-%c2%93un-serpente-per-anouk%c2%94.html"},"modified":"2020-03-14T23:10:24","modified_gmt":"2020-03-14T22:10:24","slug":"via-nuova-un-serpente-per-anouk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/via-nuova-un-serpente-per-anouk.html","title":{"rendered":"Via nuova? &#8211; Un serpente per Anouk"},"content":{"rendered":"<p>Dedicata alla piccola Anouk che tra pochi giorni compie 3 mesi!<\/p>\n<div>\n<p>Oggi giornata di festa: Nicolas e io ci dirigiamo in Valnontey per cercare del ghiaccio vergine. Sembrer\u00e0 impossibile ma quasi certamente l\u2019abbiamo trovato. Dico quasi perch\u00e9 attendo conferme in merito. Ma non avendo trovato alcun materiale in posto, ed essendo altrimenti problematica la discesa, non vediamo molta scelta\u2026 speriamo!<\/p>\n<p>Alle 8:45 siamo gi\u00e0 all\u2019attacco, si presentano diverse opzioni in realt\u00e0. Un bel salto di ghiaccio centrale, effimero sotto e stalattitico in uscita, si mostra interessante. Peccato che quando vi siamo alla base troviamo un salto di 30 metri nel vuoto e un tetto enorme a sbarrarci la salita: da sotto non si vedeva! In ogni caso, attacchiamo con temperature polari (-21 al parcheggio) e sul primo tiro tutto sembra pi\u00f9 difficile di quel che sarebbe in altre occasioni. Il ghiaccio duro, da pulire, ci d\u00e0 la sveglia! Dopo un breve nevaio arriviamo alla base del secondo risalto. Come gi\u00e0 detto l\u2019opzione pi\u00f9 interessante sfuma a causa del tetto. Rimangono salto centrale o salto a sinistra. A sinistra \u00e8 troppo a sinistra e non avrebbe senso, quello centrale\u2026 sembra \u201curfido\u201d ma salibile\u2026 e cos\u00ec sia!<\/p>\n<p>Arriviamo su un cengione che da sotto sembra infinito e scoraggiante ma in realt\u00e0 fa solo 60 m. Traversiamo quindi a destra per raggiungere una zona incognita di placche incrostate di ghiaccio che dovrebbero darci accesso alle colate superiori. Diedrino roccioso e tepposo, due balzetti su placche e neve farinosa ed eccoci alla base del colatoio. Ancora un saltino di misto e poi finalmente una vite buona e del ghiaccio copioso: YESSS!!! L\u2019ambiente del terzo tiro \u00e8 decisamente scozzese. Si prosegue per un bel muro sospeso e si arriva al secondo nevaio. Fin qui tutto pi\u00f9 o meno logico come da previsione. Quello che segue \u00e8 un mistero: si intravedono una goulottina facile e un salto pi\u00f9 ripido abbastanza lontano: ne varr\u00e0 la pena? Fatto 30 facciamo 31\u2026 andiamo a vedere.<\/p>\n<p>Due tiri di goulottina e risalti portano all\u2019ultimo muro. Non estremo ma abbastanza tecnico in uscita. Finalmente in cima, per fortuna non ci sono pi\u00f9 risalti se no non ci basterebbe il materiale per attrezzare la discesa!<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che una cascata la definirei una salita alpinistica. Le soste in salita, se non sono in comune con la discesa, sono da attrezzare o integrare, mentre le soste per la discesa sono tutte attrezzate con chiodi, cordoni e maillons (o moschettoni).<\/p>\n<p>Non abbiamo volutamente utilizzato spit per lasciare un po\u2019 di sana avventura montanara. Sar\u00e0 quindi doveroso equipaggiarsi di conseguenza per una ripetizione. Attendiamo eventuali conferme o \u201cdelusioni\u201d in merito alla nuova salita.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dedicata alla piccola Anouk che tra pochi giorni compie 3 mesi! 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