{"id":1601,"date":"2012-01-05T09:35:03","date_gmt":"2012-01-05T08:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/enricobonino.devel07.com\/ice-no-thanks-gelati-cogne.html"},"modified":"2020-03-14T14:12:17","modified_gmt":"2020-03-14T13:12:17","slug":"ice-no-thanks-gelati-cogne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/ice-no-thanks-gelati-cogne.html","title":{"rendered":"Ice no thanks + Gelati &#8211; Cogne"},"content":{"rendered":"<p>Un infortunio in montagna \u00e8 sempre spiacevole, ma quasi 8 mesi di stop da qualsiasi attivit\u00e0 sono davvero lunghi e sconfortanti. \u00c8 da circa un mese che lentamente ho ripreso a scalare prima su roccia e poi su ghiaccio, e a volte mi sembra di essere tornato un principiante. Il morale non \u00e8 certo dei migliori, l\u2019autonomia di camminata \u00e8 ridotta. \u00c8 in questo caso che gli amici sono davvero indispensabili! Gian ha subito trovato il modo per stimolarmi in questa stagione di ghiaccio scarso e tempo patagonico, dove bisogna scegliere bene cosa fare per rischiare poco e portare a casa una salita!<\/p>\n<div>\n<p>Nel 2005 Gian Carlo Bazzocchi era in \u201csuper forma\u201d e tent\u00f2 la prima ripetizione di Gelati, nella Valeille di Cogne. Ma si \u00e8 subito reso conto che la linea di M8\/5+ salita dal mitico Steve Haston nel 1995 era decisamente ad alto rischio\u2026 sia per la roccia fragile che per il ghiaccio non cosi gonfio come al momento dell\u2019apertura (e infatti Gelati non si form\u00f2 mai pi\u00f9 in condizioni di ghiaccio corrette). Un vero peccato per\u00f2 non poter raggiungere la linea di ghiaccio pensile sopra la grotta, quindi: presto fatto: il giorno seguente Gian Carlo e Viviana Savin tornano armati di trapano e attrezzano una bellissima variante di 2 tiri a sinistra della grotta, valutati M7 e M4R. I due proseguirono per la colata di gelati riattrezzando le soste (pauroseeee!!!) lasciate da Haston con solidi fix e maillon. Ma sfortunatamente l\u2019ultimo tiro non era salibile per carenza di ghiaccio e anche quel tentativo di ripetizione fall\u00ec.<\/p>\n<p>Il 2 gennaio Gian mi parla di questo suo progetto di ripetizione e la cosa decisamente mi stimola. Partiamo io, lui e Nicolas. Fa caldo, cosa sicuramente buona per la prima parte di roccia ma non cos\u00ec buon per l\u2019uscita di ghiaccio. Saliamo i tiri, ma il sole ha il sopravvento e il tentativo si ferma ancora una volta all\u2019ultmo tiro. Se continua cos\u00ec, penso in pochi giorni non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nulla, il ghiaccio cominciava a \u201cscollarsi\u201d dalla roccia e i petali sopra la candela dell\u2019ultimo tiro sembrano davvero fragili. Cavolo che peccato\u2026<\/p>\n<p>Ma chi la dura la vince. La sera guardo la meteo e annunciano un abbassamento della temperatura la notte e il giorno seguente. \u00ab Pronto Gian\u2026 domani stessa ora stesso posto? \u00bb. \u00ab Ok a domani \u00bb. Alle 8:30 eccoci di nuovo alla base (con gli avambracci gonfi dal giorno prima!). Questa volta la struttura sembrava pi\u00f9 solida, la notte e il gelo hanno fatto il loro dovere. Il canale di uscita \u00e8 ancora delicato se non c&#8217;\u00e8 molta neve, perch\u00e9 sul fondo c\u2019\u00e8 roccia liscia. Meglio proseguire fino all\u2019altezza del pino, mettere un chiodo da roccia a sinistra e traversare appena sopra la pianta sulle teppe d\u2019erba!<\/p>\n<p>La via merita davvero di essere ripetuta: l\u2019ambiente \u00e8 fantastico, grande esposizione e non \u00e8 rischiosa!<\/p>\n<p>\u00c8 fatta, prima ripetizione di Ice No Thanks + Gelati: Evvaiiiiiii!!!<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un infortunio in montagna \u00e8 sempre spiacevole, ma quasi 8 mesi di stop da qualsiasi attivit\u00e0 sono davvero lunghi e sconfortanti. \u00c8 da circa un mese che lentamente ho ripreso a scalare prima su roccia e poi su ghiaccio, e a volte mi sembra di essere tornato un principiante. Il morale non \u00e8 certo dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1602,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[8,12],"tags":[],"class_list":["post-1601","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-ghiaccio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1601"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1601\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}