{"id":1573,"date":"2013-12-10T09:31:42","date_gmt":"2013-12-10T08:31:42","guid":{"rendered":"https:\/\/enricobonino.devel07.com\/gelati-prima-ripetizione.html"},"modified":"2020-03-14T14:04:00","modified_gmt":"2020-03-14T13:04:00","slug":"gelati-prima-ripetizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/gelati-prima-ripetizione.html","title":{"rendered":"Gelati &#8211; Prima ripetizione ???"},"content":{"rendered":"<p>Cari amici, \u00e8 la terza volta che scrivo il posto e sto maledetto computer me lo cancella&#8230;comincio a perdere l&#8217;ispirazione!!!<\/p>\n<div>\n<div>\n<p>Nel 1996 Steve Haston, uno dei precursori e maestri del drytooling, saliva la lungimirante linea di Gelati: una colata che scende fino ad appendersi alla volta di una grotta senza mai arrivare a toccare terra. O meglio&#8230; probabilmente dopo la prima salita non si \u00e8 mai pi\u00f9 formata neanche cos\u00ec, tant&#8217;\u00e8 che negli anni, Giancarlo Bazzocchi e Viviana Savin hanno attrezzato una linea moderna a spit a sinistra della grotta (ice no thanks) per poter accedere alla parte alta della colata che invece \u00e8 spesso presente.<\/p>\n<div>\n<p>La linea \u00e8 potenzialmente bellissima, peccato per la roccia raccapricciante nella prima parte che consente una protezione alquanto sommaria. Chiodi di via ce ne sono rimasti pochi, pi\u00f9 uno spit piantato a mano, all&#8217;inizio del traverso. Quando Haston ha proseguito deve aver pensato che non ne valeva la fatica di piantare degli spit, tanto sarebbero venuti via i blocchi insieme ad essi. L&#8217;ultimo suo gesto \u0093disperato&#8221; per uscire dal primo strapiombo \u00e8 stato un chiodo di metallo tenero piantato nella terra!!!!!! Quando gian mi raggiunge in sosta alla fine del traverso lo guardo e gli dico \u0093certo che Hasto era un bel fulminato per aprire una via su di qua\u0094. Gian ricambia lo sguardo e mi fa \u0093non so se era pi\u00f9 fulminato lui a salirla o noi a ripeterla!!!\u0094. Il ragionamento non fa una piega! Per capire dove proseguire abbiamo solo una vecchia foto che \u00e8 difficile da decifrare. Forse all&#8217;epoca la candela veniva piu gi\u00f9, o forse Haston si \u00e8 sparato un runout dalla sosta fino alla candela l\u00e0 sopra&#8230; vai a sapere, chiodi non ce ne sono pi\u00f9! Decido di salire e traversare. Davvero delicato dovendo anche piantare le lamette. Ancora un passo in strapiombo tra roccia e ghiaccio e tiro un sospiro di sollievo. Strano detto da uno appeso ad un pullman rovesciato!!! Proseguiamo fino in cima alla colata, che quest&#8217;anno \u00e8 in condizioni strepitose. Evvaiiiii! Anche questa \u00e8 andata.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la salita a questa linea era nell&#8217;aria gi\u00e0 dall&#8217;anno scorso quando con Nick e Gian facemmo la prima ripetizione di \u0093Ice no thanks\u0094 e un tal \u0093Pinco\u0094, in un commento su Up-climbing, aveva denigrato l&#8217;accurato lavoro di Gian e Vivi come sfregio ad una linea storica, per altro dandoci dei \u0093cagasotto\u0094 capaci di scalare solo col trapano in mano. Caro Pinco direi che hai trovato quelli sbagliati da punzecchiare&#8230; e visto che non hai avuto neanche le palle per firmarti&#8230; quest&#8217;anno non hai neanche la scusa per non cimentarti su questa via storica sfregiata da due dilettanti! <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.enricobonino.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/smil3dbd4d6422f04.gif\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Adesso che l&#8217;abbiamo ripetuta, posso confermare il mio pensiero, e cio\u00e8 che personalmente sono per il rinnovamento in chiave moderna di alcuni itinerari storici abbandonati per ovvi motivi di sicurezza e logica, pietre miliari dell&#8217;alpinismo che andrebbero altrimenti dimenticati dalle future generazioni. Ma ognuno \u00e8 libero di interpretare la storia ed il proprio cammino alpinistico.<\/p>\n<p>Buona salita a tutti.<\/p>\n<p>Si ringraziano come sempre gli sponsors Scarpa, Patagonia e Baroli Sport.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari amici, \u00e8 la terza volta che scrivo il posto e sto maledetto computer me lo cancella&#8230;comincio a perdere l&#8217;ispirazione!!! Nel 1996 Steve Haston, uno dei precursori e maestri del drytooling, saliva la lungimirante linea di Gelati: una colata che scende fino ad appendersi alla volta di una grotta senza mai arrivare a toccare terra. 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