{"id":10297,"date":"2024-12-08T21:52:08","date_gmt":"2024-12-08T20:52:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enricobonino.com\/?p=10297"},"modified":"2024-12-09T08:57:45","modified_gmt":"2024-12-09T07:57:45","slug":"bocconi-amari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricobonino.com\/en\/bocconi-amari.html","title":{"rendered":"BOCCONI AMARI"},"content":{"rendered":"<h2>TRIANGOLO DEL MONTE EMILIUS<\/h2>\n<p>Quando nel maggio 2019 con Jon ci accordammo per una bella avventura le possibilit\u00e0 erano due : aprire una via nuova sulle Jorasses, oppure tentare di ripetere Bocconi Amari al triangolo del Monte Emilius. All&#8217;epoca decidemmo per la prima opzione, questa volta abbiamo dato sfogo alla seconda \ud83d\ude42<\/p>\n<p>Jon non credo abbia bisogno di presentazioni, \u00e8 un alpinista fortissimo conosciuto ovunque per il suo talento, le sue imprese e&#8230; per il suo inarrivabile buon umore! Pu\u00f2 essere seduto sul divano, appeso ad una stalattite o in mezzo alla bufera ed \u00e8 sempre di buon umore! Il socio perfetto direi!!!\u00a0<br \/>\nNon \u00e8 passato inverno o primavera da che la via \u00e8 stata aperta (ottobre 2006 &#8211; Ezio Marlier e Rossano Libera) che io non abbia girato il naso all&#8217;ins\u00f9 ogni volta che ho percorso l&#8217;autostrada, la statale, che ho passeggiato in centro ad aosta o che son sceso dalla Valpelline. Il triangolo nero del Monte Emilius e questa fantomatica via mi hanno sempre attratto come una calamita : d&#8217;altronde chi mi conosce sa bene che non sono per nulla ambizioso ne curioso \ud83d\ude42 &#8230; pi\u00f9 le pareti e le vie sono misteriose e poco frequentate e pi\u00f9 mi attirano.<br \/>\nBocconi amari \u00e8 stata per lungo tempo un mistero per tutti, nessuna relazione, nessuna informazione, pochissime foto e apritori fortissimi ma controversi. L&#8217;unica ripetizione fu quella di Robert Jasper e Roger Sch\u00e4li poche settimane dopo l&#8217;apertura, due fuoriclasse che ne confermarono le difficolt\u00e0 e l&#8217;ingaggio dichiarati dagli apritori. Ma anche loro non divulgarono alcuna informazione precisa e in seguito, solo un buco nero di 18 anni!<br \/>\nIl 29-30 novembre 2024 gli astri si allineano e decido di chiamare l&#8217;amico Jon Bracey per tentarne la salita. Sarebbe solo la seconda ripetizione dopo l&#8217;apertura, ma le incognite sono infinite : chi decide di avvicinarsi a questo itinerario lo fa per forza con lo stesso spirito degli apritori&#8230; le uniche info presenti sono che i primi salitori si sono calati in doppia lungo la via di salita, e che Jasper e Sch\u00e4li sono usciti in vetta all&#8217;Emilius per la cresta dei Tre Curati dicendo : col cazzo che ci caliamo sulle soste lasciate da Ezio e Rossano&#8230; con un non so ch\u00e9 di terrore tra le righe!<\/p>\n<p>\n<strong>BOCCONI AMARI 400 m, M7, AI6, R, X<\/strong><\/p>\n<p>Cosa aspettarsi da questa via. Boh&#8230; si narra di difficolt\u00e0 tecniche elevate, lunghi runout sprotetti, calate terrificanti. Le poche foto non dicono molto, ma le parole dei ripetitori e degli apritori sono molto chiare! <br \/>\nJon ed io siamo entrambi piuttosto esperti e scafati&#8230; mettiamo insieme un cospicuo rack di materiale secondo le sensazioni personali e decidiamo di tentare : quando finiscono i &#8216;pannoloni&#8217; alla peggio ci caliamo!<br \/>\nPartiamo da Pila a piedi, gli impianti di risalita sono ancora chiusi. Lo zaino \u00e8 gigante, le ciaspole &#8211; aggeggi infernali &#8211; si riveleranno utilissime. Erano almeno 15 anni che non passavo il col Fen\u00eatre, avevo dei vaghi ricordi della salita alla Becca di Nona con gli sci, ma la bellezza della comba in veste invernale (dove risiede il rifugio Arbolle) \u00e8 davvero incantevole. <br \/>\nFaticosamente battiamo traccia in 40-60 cm di zucchero facendo un p\u00f2 di metti e togli con le ciaspole a seconda del terreno, e in poco meno di 4 h arriviamo al bivacco Federigo alle ultime luci del giorno.\u00a0<br \/>\nIl colle Carrel \u00e8 meraviglioso, la valle centrale si tinge di rosso all&#8217;imbrunire. Dal lato opposto l&#8217;ambiente \u00e8 decisamente pi\u00f9 tetro e incute timore. La &#8220;nostra&#8221; parete dal colle non si vede, non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di studiarla da vicino prima della salita.<\/p>\n<p>Passiamo la serata a ridere e scherzare come vecchi amici quando in realt\u00e0 \u00e8 solo la seconda volta che ci leghiamo insieme, ma la sintonia \u00e8 grande! Ci incrociamo spesso per lavoro tra la valle di Cogne, Chamonix, Helbronner, e Jon \u00e8 sempre molto amichevole.\u00a0<br \/>\nZaino pronto, tutti a nanna! La sveglia senza stress \u00e8 puntata per le 5:00 e la partenza prevista per le 6:00, in modo da arrivare alla base con le prime luci del giorno.\u00a0<br \/>\nSinceramente sono un p\u00f2 preoccupato, i numerosi problemi fisici che mi attanagliano ormai da anni mi tengono sempre sul filo del rasoio, e durante l&#8217;avvicinamento sentivo gi\u00e0 un forte dolore ai polsi per aver spinto sui bastoncini&#8230; NO GOOD! \ud83d\ude41<br \/>\nDopo una cospicua colazione ci avviamo verso l&#8217;ignoto e in circa un&#8217;ora siamo all&#8217;attacco. Bim bum bam chi parte? E&#8217; la montagna di casa tua, mi dice Jon, a te l&#8217;onore.<br \/>\nDopo un facile tiro di neve e brevi risalti rocciosi si fa subito sul serio. I tiri si susseguono difficili e aleatori, la via ci da il buongiorno. Seguendo l&#8217;istinto e la vaga traccia disegnata sulla foto si Ezio l&#8217;itinerario si trova abbastanza facilmente. D&#8217;altronde la parete \u00e8 una lavagna compatta, non c&#8217;\u00e8 molta scelta su che direzione prendere. O forse si?! Mi spiego meglio : la parete \u00e8 compatta ed omogenea, si, ma ricoperta di placcaggi di neve pi\u00f9 o meno sottile, pi\u00f9 o meno consistente, pi\u00f9 o meno incollata, che ti lascia pi\u00f9 o meno intendere che direzione prendere&#8230; a grandi linee&#8230; ma non sai mai SE potrai proteggerti, SE potrai fare sosta, SE la struttura tiene, SE tieni tu e SE in caso di caduta del primo di cordata la sosta alla quale il tuo socio \u00e8 appeso&#8230; tiene. Insomma non sai mai nulla! Certo alcuni tiri sono anche molto difficili e la partenza dalla sosta solitamente \u00e8 un runout immediato, ma anche quelli meno difficili possono essere da cardiopalmo! Consolante! Ci sono delle volte dove tenti di andare da una parte e poi non passi, allora devi disarrampicare magari 5-10 m e poi tentare altrove.\u00a0<br \/>\nLentamente ma non troppo guadagniamo metri preziosi e arriviamo al secondo crux della via, nei pressi del grande tetto.\u00a0<br \/>\nIl percorso \u00e8 ingegnoso e lo aggira inaspettatamente, ma poi c&#8217;\u00e8 la sorpresina&#8230; il tetto lo devi traversare luuuungamente sul filo, e se alla fine del traverso non trovi il placcaggio per uscirne &#8211; come direbbe una ragazza che conosco &#8211; : sei fottuto! <br \/>\nFortuna che c&#8217;era, il tiro \u00e8 toccato a me ahahaha!\u00a0<br \/>\nPassa in testa Jon, il terreno \u00e8 un pochino pi\u00f9 abbattuto e pi\u00f9 nevoso, e lui se la sbriga rapidamente. Io arrivo in sosta che faccio fatica a tenere le piccozze in mano, i polsi sono terribilmente doloranti nonostante antinfiammatori ecc&#8230; Guardo l&#8217;ora, faccio due calcoli e capisco che ce la potremmo fare a salire e scendere la via con la luce, e questo sarebbe davvero importante (dobbiamo anche attrezzare tutte le calate, materiale in posto non ne abbiamo praticamente trovato).\u00a0 Io ormai sono lentissimo a scavare nella neve per cercare protezioni o creare le soste : &#8220;Jon, qui il terreno \u00e8 pi\u00f9 facile, possiamo farcela in tempo, gli ultimi tiri falli tu che hai tutti gli arti funzionanti, io ti corro dietro da secondo senza farmi condizionare dal male&#8221;. E cos\u00ec \u00e8 stato! Il gioco di squadra ha funzionato e alle 15 eravamo in cima. Pochi convenevoli per risparmiare tempo e via verso valle ad attrezzare tutte le soste di calata. Alle 18, con le ultimissime luci eravamo di ritorno al bivacco, e allora si che ci siamo rilassati un attimo a mangiare, bere e a realizzare cosa avevamo fatto!\u00a0<\/p>\n<p>Ci ho messo un p\u00f2 prima di scrivere questi pensieri perch\u00e9 la salita ha suscitato in me molte emozioni diverse. Non c&#8217;era in gioco solo la salita in s\u00e9 con le normali paure ed insicurezze, ma anche quello che stanno comportando tutti gli infortuni degli ultimi anni, l&#8217;usura di quasi 30 anni di alpinismo ad alto livello, spedizioni e spiccozzate che mi stanno vincolando sempre di pi\u00f9 e logorando quotidianamente con dolori spesso insopportabili. Quindi prima di scrivere e dare opinioni volevo riflettere su tutto quello che ha influito sul giudizio, per essere obbiettivo.<br \/>\nLa via \u00e8 davvero molto bella. E&#8217; una via audace, sia nel 2006 quando \u00e8 stata aperta, sia oggi nel 2024. Bravi davvero gli apritori! <br \/>\nLe difficolt\u00e0 sono oggettivamente alte ma non eccessive, quello che fa la grande differenza sono l&#8217;aleatoriet\u00e0 delle protezioni e sopratutto di certe soste : in molti casi, se salta gi\u00f9 uno&#8230; saltano gi\u00f9 tutti! e questo supera il limite di presa di rischio per me accettabile. L&#8217;altra nota che caratterizza questa salita \u00e8 la totale assenza di informazioni. Oggi siamo abituati che tra relazioni e siti internet sappiamo anche quale friend serve e su quale tiro&#8230; E questa incognita fa parte della difficolt\u00e0 e dello charme di Bocconi Amari&#8230; quindi non sar\u00f2 io ad aggiungere informazioni pi\u00f9 precise. Non sono pi\u00f9 rimaste molte vie dove vivere una grande avventura qui nelle Alpi, questa \u00e8 una di quelle.\u00a0<br \/>\nL&#8217;unica cosa che posso aggiungere \u00e8 che, avendola osservata per molto tempo ed avendola percorsa, credo sia pi\u00f9 sovente in condizioni di quello che si pensa.\u00a0<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di Bocconi Amari questo versante del Monte Emilius \u00e8 davvero affascinante. Vi sono numerose altre goulottes sulla parete Nord che meritano di essere riscoperte. Certo l&#8217;avvicinamento \u00e8 un p\u00f2 d\u00e9mod\u00e9&#8230; ma l&#8217;avventura \u00e8 assicurata!<\/p>\n<p>Grazie Jon, sei un compagno di cordata formidabile da un punto di vista tecnico e umano!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRIANGOLO DEL MONTE EMILIUS Quando nel maggio 2019 con Jon ci accordammo per una bella avventura le possibilit\u00e0 erano due : aprire una via nuova sulle Jorasses, oppure tentare di ripetere Bocconi Amari al triangolo del Monte Emilius. 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